mercoledì 11 novembre 2020

#Step 17 - I brevetti

Non è stato possibile trovare nello specifico un brevetto dell'inventore del clisimetro a traguardi risalente al XVIII secolo. 

Ci sono, però, brevetti del XIX secolo. Tra questi ne ho individuati i più rilevanti per la ricostruzione della storia del clisimetro

1) CH1501A Clisimétre (instrument pour mesurer les inclinaisons)

Questo brevetto è stato presentato da Ferrier Houmard Godefroy il 19-10-1889 e pubblicato il 14-06-1890. 
Godefroy presenta un clisimetro che indica in un modo molto semplice qualsiasi inclinazione sia orizzontale che verticale. Inoltre il forte vento non né impedisce l'uso. Esso consiste in un tubo di vetro parzialmente riempito di liquido, in combinazione con scale graduate che danno l'inclinazione esprimibile in gradi o in percentuale.
Ha una forma che lo rende portatile e quindi facilmente trasportabile.

2) FR354998A Clisimétre enregistreur à bulle d'air

Questo brevetto è stato presentato da Gustave Le Masne il 06-06-1905 e pubblicato il 19-10-1905.
Gustave Le Masne presenta una livella a bolla d'aria graduata la cui pendenza misurata può essere registrata immobilizzando la bolla nel tubo dopo che ha preso liberamente la sua posizione di equilibrio. Lo scopo dello strumento è lo stesso dei clisimetri.

3) CH347011A Dispositif de visée et de lecture pour appareils de mesure d'angles sur terrain, notamment pour boussoles et clisimètres

Questo brevetto è stato presentato da Amstutz Andre il 20-02-1959 e pubblicato il 15-06-1960.
Amstunz Andre presenta un dispositivo di puntamento e lettura per i dispositivi di misurazione dell'angolo di campo, in particolare per bussole e clisimetri. I questi ultimi durante l'uso si deve mantenere il dispositivo in una posizione possibilmente perpendicolare rispetto alla verticale. Per questo le misurazione è affetta da imprecisioni e ci vuole un tempo eccessivo per effettuarla.
Il nuovo strumento, invece, soddisfa la condizione indicata. É veloce e preciso. 

mercoledì 4 novembre 2020

#Step 16 - Anatomie

 

Nella figura è riportato lo strumenti in sezione e la vista frontale del quadro di altezza maggiore rappresentati in una stampa dell'epoca.

Sezione delle due pinnule di un clisimetro. Immagine tratta dal libro di J.Dumaine, Cours de topographie et de géodèsie, Parigi: Librare-Édieteur de L'Empereur, 1869, p.109

Immagine di un clisimetro visto lateralmente tratta dal libro di Giovanni Curioni, Operazioni topografiche, Torino: Augusto Federico Negro Editore, 1871 (Tavola XXII)

Legenda:
- l: livello a bolla d'aria
- AB: piano di appoggio
- AC e BD: traguardi di diverse altezze
- F: vite
- S: sostegno
- G: ginocchio
- f: foro del traguardo mira
- f': foro
- i: intersezione dei fili del traguardo di maggior lunghezza
- b: bottone
- cc': cursore
- V: vite
- U: vite

Immagine della sezione di una livella a bolla d'aria tratta dal libro di Giovanni Luvini, Compendio di fisica sperimentale, Torino: Arnaldi, 1862, p.146

La livella a bolla d'aria è un apparecchio per mettere in piano il clisimetro. Essa consiste in un tubo di vetro chiuso, orizzontale, leggermente incurvato, quasi totalmente pieno di un liquido qualunque, rimanendo solo nella parte più elevata un piccolo spazio che è occupato da una bolla d'aria. Il tutto contenuto entro un'armatura quasi sempre in ottone.

#Step 15 - I numeri

Ecco i numeri che ci aiutano ad avere notizie importanti circa il clisimetro:

Data nascita inventore (Antoine Chézy): 01/09/1718

Data morte dell'inventore: 04/10/1798


Dimensioni del clisimetro conservato presso l'istituto tecnico statale per geometri "G. Genga" di Pesaro: lunghezza 33 cm, altezza 26 cm

Dimensioni del clisimetro conservato presso l'istituto geografico militare di Firenze: 395 x 250 x 133 mm

In generale nei modelli antichi la distanza tra i telai era di un piede (30,48 cm) e lo spazio tra le divisioni della scala del telaio era di una linea (2,2558291 mm).

Datazione esemplare conservato presso il museo "Michelangelo" dell'istituto tecnico statale per geometri "M. Buonarroti" di Caserta: 1875-1924

Numero parti componenti lo strumento: 2 pinnule fisse, 2 viti per i movimenti, 3 viti calanti per il sostegno dello strumenti, 1 telaio, 1 supporto

Errore medio: con un clisimetro, potendosi leggere sulla scala delle pendenze il millesimo (1mm su 1 m) si ammette un errore medio di qualche centimetro su una distanza di 50 m

Quattro: numero dei principali tipi di clisimetro: a traguardi, a filo di piombo, a cannocchiale e il clisigoniometro

Sitografia:


lunedì 2 novembre 2020

#Step 14 - La tassonomia

Il clisimetro a traguardi appartiene alla famiglia degli strumenti topografici. Essi sono utili per effettuare misure dirette ed indirette di distanza orizzontali ed inclinate, angoli orizzontali e verticali, dislivelli.

In particolare gli strumenti per la misura degli angoli o goniometri si suddividono in Azimutali, Zenitali, Azimutali e zenitali. Il clisimetro a traguardi appartiene alla famiglia degli zenitali che permettono di misurare angoli verticali. I clisimetri si suddividono poi in clisimetro a cannocchiale o a visione naturale (clisimetro a traguardi)


Tavola di topografia, 1728 Cyclopaedia 

Sitografia:

#Step 13 - La pubblicità

 Ecco una pubblicità della Filotecnica di Milano, principale casa costruttrice di clisimetri ed altri strumenti topografici, risalente al 1928:


Qui sotto un'immagine tratta da un catalogo di una famosa società francese di vendita per corrispondenza di diversi articoli tra cui strumenti scientifici per geometri

Immagine tratta da una pagina del Manufrance, 1928


#Step 12 - Nel cinema

Non sono certo numerosi gli esempi di film in cui compaiano strumenti topografici risalenti al XVIII secolo quali il clisimetro a traguardi. Tuttavia esistono alcune eccezioni quale quello rappresentato da "L'inglese che salì la collina e scese da una montagna".

Si tratta di un film del 1995 diretto da Christopher Monger. É una commedia britannica che narra di due cartografi inglesi che si recano in un piccolo villaggio rurale di Taff's Well per misurare la "sua" montagna (Ffynnon Garw). Scoprono, però, che essa è solo una collina perché non raggiunge i 1.000 piedi di altezza.


Ecco una scena del trailer (al 46esimo secondo) in cui si vede lo strumento utilizzato per misurare il dislivello (livello tipo Egault facente parte della famiglia di strumenti topografici a cui appartiene il clisimetro) .


Sitografia:




#Step 11 - I costruttori

Tra le più importanti case costruttrici italiane di clisimetri e di altre strumentazioni topografiche di fine '800 ricordiamo: "La Filotecnica" e l' "Opificio Spano".

La prima venne fondata nel 1865 da Ignazio Porro con sede a Milano ed era specializzata nella costruzione di strumenti ottici e di misura, specialmente per uso topografico e geodetico. Inizialmente era una "scuola-officina" con produzione di pezzi sperimentali unici o riprodotti in pochissimi esemplari. A partire dal 1870, grazie all'ingegnere Angelo Salmoiraghi, divenne un'industria competitiva con diversi settori produttivi.




Clisimetro a traguardi appartenente alla collezione del museo "Michelangelo"  dell'istituto tecnico statale "M. Buonarroti" di Caserta
(pagina 63)

L'Opificio Meccanico Spano in Napoli nacque nel 1836 e si occupava, inizialmente, della manutenzione degli strumenti della specola di quell'Officio, in un secondo tempo si allargò alla produzione di strumenti geodetici e topografici.


Sitografia: